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RECENSIONE E PERSONALE ON-LINE

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Ospite del CENTRO CULTURALE GABRIO CASATI di Muggiò e del ristorante-pizzeria "DA GIANCARLO" di Muggiò, espongo alcune mie opere dal 5 ottobre al 7 novembre 2017 - L'inaugurazione, accompagnata da un dopo cena e da un omaggio artistico, sarà presentata dal presidente dell'associazione Nazzareno Proietto e saranno declamate alcune mie poesie tratte da "La melodia del cuore" dall'attrice artista Giovanna Barnoffi. Vi aspetto per passare una serata in compagnia e senza tanti formalismi.

mercoledì 3 giugno 2015

Un'opera a raffigurare "la grande guerra" in esposizione

dall'atelier in esposizione in Comune 

ad Imbersago - Sabato 30 – domenica 31 maggio

Ore 17, municipio – sala civica: “La linea Cadorna”
E' stata  inaugurata la mostra fotografica sulla Prima Guerra Mondiale a cura del Gruppo Alpini di Imbersago. 
Orario di apertura: domenica, dalle 10 alle 17. 

Per l'occasione ho presentato questa mia opera dedicata alla "grande guerra" - 

"Con il cuore sempre"
olio su tela. dim. cm. 70x50 - anno 2014.



lettura dott. R.ARACRI che ha accopagnato l'opera esposta:

La Prima guerra Mondiale o Grande Guerra così detta perchè prima di allora nessun altro evento bellico aveva visto così tanti uomini confrontarsi e morire.Dodici milioni i morti e tantissimi mutilati che ritornarono a casa ma non furono mai più gli stessi.
Intere famiglie di ogni parte del pianeta distrutte ed i segni se li porteranno per anni .Giovani di appena diciotto anni e forse nemmeno, mandati al macello in prima linea e che non hanno fatto più ritorno.
Monti e vallate sommerse dal sangue di una guerra in cui si sperimentò ogni tipo di arma, dai gas ai veleni, alle prime armi automatiche. Corpi lacerati, ridotti a brandelli senza nemmeno una tomba su cui posare un fiore. Guerra di trincee scavata nel fango e nella neve dove passavano i giorni e le notti fino al giorno della morte che arrivava a volte persino attesa.
Quest’opera di Carla Colombo rievoca quei fatti nella figura degli alpini che salgono in mezzo alla neve senza neppure una meta.

Figure scarne, colori adattati al tema, scenografia che rievoca e fa pensare. Opera in un certo senso fuori dai suoi canoni ma adatta al tema e soprattutto vissuta e intrisa di ricordi, di dolore, di lacrime e sangue per non dimenticare. Pittura-storica per il contesto certo ma anche per l’uso dei pigmenti e il ricamo delle tonalità volutamente meste, quasi malinconicamente accostate. Opera tuttavia luminosa di una luminosità fragile, immediata come per raccogliere un fiore e posarlo su una tomba di un ragazzo senza nome che pagò il conto prima di consumare la sua giovinezza e che ci ha lasciato il suo cuore per sempre.  





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